Articoli con tag ‘Scuola’

Quanto è importante oggi come oggi creare spazi di discussione e d’azione sulla costruzione di un mondo nuovo, di nuovi stili di vita – e quanto è importante parteciparvi?

Da giovedì 4 a sabato 6 novembre a Firenze, alle ex-Scuole Leopoldine di Piazza Tasso, si svolgerà l’edizione 2010 del FilosoFestival, intitolata, appunto, “Nuovi mondi, nuovi stili di vita”. Chi l’ha organizzato? Noi ggiovani di hyroniche speranze, in associazione con Testimonianze, Phronesis, i Venerdì del Leone e l’Ospitale delle Rifiorenze.

Il festival si articolerà in una serie di incontri, dalla mattina fino alla sera, addensati attorno a questo tema principale, tagliando quindi prospettive variegate, dal vegetarianesimo, alla consulenza filosofica, al consumo di droga. Rivolti in particolar modo agli studenti del liceo, il festival e i suoi eventi si adattano perfettamente ad ogni altro genere di interessati, dai curiosi, a chi desideri approfondire i temi trattati, agli esperti che vogliano sentir parlare di argomenti rari in accademia. Il programma completo della tregiorni lo potete consultare nella sezione eventi di questo sito.

L’occasione, vista l’impronta di grande interesse attuale e la partecipazione di nomi di importanza internazionale, è di quelle da non perdere. A voi lettori, oltre a rivolgere in primis l’invito, chiediamo gentilmente, se credete nella bontà dell’iniziativa, di condividere questo post e di farci quanta più possibilità possibile: la riuscita di questo evento dipende anche da voi!

Giorgio

Si parla in continuazione delle occupazioni, si parla dei “sovversivi”, della “pigrizia d’animo” di chi si ribella. Di quanto i professori e gli studenti… “non hanno voglia di lavorare”. Di che si deve parlare? In alcuni casi è anche vero. Ma soprattutto: il sistema si protegge. Non si può fargliene una colpa.

Chi è che non si protegge? Invece il sistema è colpevolissimo di quel che fa. E che fa? Distrugge l’educazione. Perché? Perché un popolo educato si governa peggio. Ma un popolo senza educazione sopravvive? No. Già siete beoti e contenti, anche sopravvivere volete? Ma non siete mai contenti, voi! Una banda di disfattisti!

Senza istruzione, senza cultura, la crisi arriva. Lo si vede bene nel film “Idiocracy”: un popolo di cretini non sa risolvere i problemi.

Scuola e università stanno combattendo. A volte unite, a volte disunite, con iniziative comuni ed iniziative singole, iniziative inteligenti e – a volte – anche iniziative stupide. Ma un cosa è sicura: la lotta non si ferma al mesetto o due in cui si parla di sovversivi al TG. C’è gente che lotta ogni giorno. Silenziosa, paziente, infaticabile.  Gente che sostiene il nostro stato in pezzi, perché le crepe non diventino voragini. Persone che non vedrete mai sul giornale, perché non  emettono suono.

Su di loro non si fanno sceneggiati TV come sui carabinieri, non funerali di stato come per i soldati, non servizi speciali come sui calciatori. Ma grazie a loro i figli dell’Italia vengono educati, e imparano ad affrontare i problemi. E a risolverli. E ad evitare che la crisi peggiori. Sono loro, che tengono accesa l’unica fiammella della speranza.

Uomini invisibili, perché i media non se ne occupano. Uomini roccia, perché resistono alle ingiurie e ai salari bassi o inesistenti. Uomini gadget, perché privi di fondi e materiali devono ogni giorno progettare soluzioni educative rocambolesche.  Uomini saetta, perché per coprire le mancanze del personale  scarso devono fare in un giorno il lavoro di due o tre figure persone.

Ecco a voi… i Super Eroi italiani.

Guido

Contro i tagli all’istruzione molte scuole superiori hanno indetto occupazioni, autogestioni, manifestazioni.

Tra le varie iniziative il nostro movimento ha deciso di appoggiare le lezioni in piazza,  tenendone quattro per gli studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci: Giorgio Moretti ha tenuto una lezione di diritto (sulla mediazione dei conflitti, quella che vedete nel sample qui sopra), Francesco Liedl una lezione di scienze (fondamenti di ecologia), Maria Laura Pandolfi una di scienze dell’educazione (la questione di genere) ed io una di filosofia (sulla consulenza filosofica).

Qui sopra ho incollato solo il sample della lezione di Giorgio, ma su YouTube le abbiamo messe tutte e quattro (certo, stagliuzzate per restare dentro i dieci minuti), se volete le potete vedere tutte in questa playlist che contiene anche il trailer del FilosoFestival di novembre e l’intervista ai ragazzi delle scuole in protesta.

Buona vhysione e… forza gente! ;)

Guido

Tagli su tagli, insegnanti precari che perdono il posto a migliaia, e mentre ci si preoccupa se cento operai della Fiat restano senza lavoro, i media tacciono sui disastri che avvengono da due anni nelle scuole.

Ovviamente si fa bene a preoccuparsi degli operai: cento operai disoccupati sono una catastrofe! Ma se invece che cento sono migliaia la catastrofe è ancor più grande e più preoccupante. Però… no. Gli insegnanti sono e devono restare  lavoratori di serie B: non si parla delle loro lotte, si tacciono le loro sofferenze, non esistono serie tv su di loro. Sui carabinieri sì, sui medici a volte, al limite serie piene di gente che fa i lavori più disparati. Ma gli insegnanti no. Sono paria. Devono sparire dalla nostra vista, rimanere fuori dalla televisione, fuori dal centro dei dibattiti, mostri di cui non si capiscono le ragioni e si scrivono porcherie sui muri, si pubblicano i filmini osceni su internet. Devono essere odiati e disprezzati. Soprattutto: non si deve collaborare con loro. Devono essere visti come boia, crudeli e perversi.

Ma, chiaramente, sono loro che fanno la cultura del nostro paese, e con essa le nostre speranze di sviluppo, di uscita dalla crisi o meno, loro che fanno la società di domani. In Polonia c’è era tre o quattro mesi fa una pubblicità progresso geniale: due matracci collegati, su uno c’era scritto “cultura”, sull’altro “sviluppo”. Una mano arrivava e riempiva il matraccio con scritto “cultura”. Ovviamente quello con scritto “sviluppo” si riempiva di conseguenza.

Questo lo sanno bene i governanti, che però non vogliono lo sviluppo: più c’è crisi più c’è bisogno di un potere forte che la gestisca. L’educazione porta ad un potere illuminato. E quindi di certo un potere diverso da quello che c’è oggi in Italia.

Ma per fortuna questo lo sanno anche gli studenti, che non vogliono diventare bestie, vogliono vivere, crescere, svilupparsi ed evolversi. Essere padroni e artefici di un mondo in cui sia degno vivere. Per questo abbiamo intervistato, girando tra le scuole superiori, quelli fra loro che più si stanno impegnando nell’enorme protesta contro questo abominio di riforma, contro questa gestione devastante del patrimonio pubblico che privilegia le spese di guerra e di polizia e porta indietro le spese educative. Una gestione che vuole che ci sia sempre più bisogno di potere, un bisogno derivante dalla presenza nella popolazione di uomini sempre peggiori, sempre più stupidi e nella loro stupidità sofferenti. Bestie da domare, da portare al macello.

Guido

Eccoci all’apertura del nuovo sito, innanzitutto buonsalve caro mondo e cominciamo subito con il primo post!

Un film che merita di essere visto e rivisto, dall’ideatore di Beavis and Butthead e in coproduzione con Ethan Coen (quello dei fratelli Coen), ecco a voi Idiocracy! Certo, molti di voi lo conosceranno visto che è uscito nel 2006, ma fa sempre bene riproporlo: in un fantascientifico 2505 un uomo del tutto normale si risveglia in un un mondo in cui l’evoluzione ha premiato non il migliore, ma chi si riproduce di più e quindi… i più idioti! Il film è da classificarsi sicuramente per stomaci forti non tanto perché ci siano scene forti o non so che ma perché… è inquietantemente realistico! Se pensate che la scuola sia uno schifo… non avete ancora visto questo! ;P Buona vhysione!

Guido